Il giorno 11/04/2022 il CdA della Cooperativa San Martino ha deliberato l’adozione del Modello di organizzazione, gestione e controllo conforme alle disposizioni contenute nel D.Lgs. 231/01 (“Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’articolo 11 della legge 29.09.2000 n. 300”) per la prevenzione della commissione di reati amministrativi. Questa scelta rappresenta la volontà da parte della Direzione di proseguire il miglioramento continuo del sistema di governance e di favorire e promuovere comportamenti corretti, trasparenti e rispettosi delle norme, da parte di tutti coloro che operano per conto o nell’interesse dell’Organizzazione, lavoratori, consulenti e fornitori.
Il Modello 231 Modello organizzativo stabilisce l’attivazione di una serie di procedure di controllo per la prevenzione del rischio di commissione di reati e il rispetto dei principi e delle norme etiche contenute nel Codice etico, di cui è parte integrante e dove sono esplicitati i principi etici e sociali a cui soci, amministratori, dipendenti, collaboratori, fornitori e tutti coloro che operano con la cooperativa si devono attenere.
L’organismo di vigilanza designato dalla cooperativa si occupa di verificare che il contenuto del Modello sia costantemente condiviso con tutti i soggetti interessati e relaziona annualmente sull’esito degli accertamenti svolti. Eventuali comunicazioni e segnalazioni all’Organismo di Vigilanza vanno inviate all’indirizzo mail odv@sanmartinocoop.it
In data 11.09.2025 il CdA della Cooperativa San Martino ha deliberato l’adozione del Modello di organizzazione, gestione e controllo aggiornato in conformità alle disposizioni contenute nel decreto legge n. 116 “Disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti, per la bonifica dell’area denominata Terra dei fuochi, nonché in materia di assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi” ha apportato delle modifiche all’articolo 25-undecies del decreto legislativo 231/2001 “Reati ambientali” con un generale aumento delle quote relative alle sanzioni pecuniarie per tutti i reati contemplati. Inoltre, sono stati modificati e introdotti dei nuovi articoli al codice ambiente (decreto legislativo 152/2006) che sono stati recepiti e inseriti nei documenti.




