Progetto Fondazione con il Sud – 2010-2011

Percorsi di integrazione e transizione verso l’autonomia per l’autismo e il disagio psichico

9 6 maggio 2011 Fondazione con il sud

Il progetto è stato approvato dalla Fondazione con il Sud nell’ambito del I Bando socio-sanitario, unico progetto sulla disabilità in Sicilia. Il progetto è stato realizzato nel corso degli anni 2010 e 2011.

Il progetto è da una parte un tentativo di concretizzare una visione integrata dell’approccio ai problemi dell’autismo e del disagio psichico, coerente con le visioni proposte dalle normative più recenti, scaturita da un’esperienza maturata nel corso di 10 anni, dall’altra è una proposta di innovazione, con una impostazione sperimentale, dalla quale scaturisce un confronto operativo e metodologico che speriamo possa rivelarsi proficuo per il territorio.

La missione di Fondazione con il Sud è rafforzare e integrare le reti del volontariato del terzo settore e delle fondazioni per contribuire, insieme alle istituzioni, alla costruzione del bene comune, allo sviluppo di reti di solidarietà, in un contesto di sussidiarietà e di responsabilità sociale per arrivare infine allo sviluppo di comunità locali attive, coese e solidali.

La struttura del progetto

Il progetto ha avuto la finalità di:

rispondere all’esigenza specifica dei bambini con autismo di avere trattamenti socio-sanitari tempestivi, con caratteristiche di globalità, integrativi rispetto ai trattamenti riabilitativi ordinari;

ampliare la fascia di utenti con autismo destinatari di interventi socio-sanitari specialistici di tipo integrato estendendoli in modo sistematico agli adolescenti e agli adulti, ovviando alla mancanza di continuità della presa in carico;

strutturare spazi “specializzati” in grado di fungere da punti di riferimento lungo i percorsi di accompagnamento educativo, per le esigenze delle diverse fasce d’età dei soggetti con autismo, fino alla promozione di occasioni stabili di inserimento lavorativo;

migliorare le opportunità di integrazione sociale e di inserimento lavorativo dei soggetti con disagio psichico.

Accanto alla costruzione di risposte agli specifici bisogni sin qui descritti, il progetto ha inteso offrire – attraverso un’impostazione complessiva di tipo sperimentale – l’opportunità di definire un modello di intervento derivato da una progettualità concertata con le istituzioni e con i principali portatori di interesse presenti sul territorio (in primo luogo le associazioni delle famiglie) capace di un’effettiva integrazione socio-sanitaria, orientata all’individualizzazione degli interventi e alla loro continuità lungo il corso della vita.

L’attività di modellizzazione si è basata su un processo di costruzione preliminare di un paradigma interpretativo complesso (condiviso da tutti i membri della rete coinvolti nella strategia di intervento – operatori pubblici, del privato sociale e del volontariato). L’ottica sperimentale ha consentito il confronto degli interventi realizzati con altre strategie di intervento e la conseguente definizione di un modello in grado di orientare efficacemente le politiche socio-sanitarie rivolte a questa specifica tipologia di utenza.

La partnership è stata composta, oltre che dalla Cooperativa sociale San Martino in qualità di soggetto responsabile, da:

– un consorzio di cooperative sociali – Con.solida.s. esperto in particolare nella gestione di strategie integrate di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati;

– due Associazioni di familiari: l’ANGSA (Associazione nazionale genitori di soggetti con autismo) sezione di Siracusa “I Figli delle Fate”; l’AFADIPSI (Associazione famiglie di soggetti con disagio psichico, sezione di Siracusa);

– la ASP di Siracusa in particolare attraverso i Servizi della Neuropsichiatria infantile, della Medicina riabilitativa e del Dipartimento di salute mentale;

– il Comune di Siracusa e la Provincia regionale di Siracusa che collaborano con la cooperativa San Martino nella realizzazione di interventi sociali integrati a favore di persone con autismo e soggetti con disagio psichico;

l’Associazione Mus-e che, valorizzando la responsabilità sociale delle imprese, promuove iniziative di integrazione scolastica e sociale attraverso l’arte;

– 2 Associazioni di volontariato: Avulss”, e “Vita e cultura, impegnate operativamente nel territorio a sostenere le attività riabilitative ed educative a favore di soggetti in condizioni diverse di svantaggio;

– la “Libera Università degli Studi di Enna “Kore”, che rappresenta un riferimento scientifico di fondamentale importanza per lo sviluppo di una strategia di intervento coerente con le sperimentazioni più aggiornate in ambito nazionale e internazionale.

– alcune imprese private del territorio coinvolte nell’ottica della promozione della responsabilità sociale delle imprese: ERG, ISAB, Team network.

Risultati sintetici

Le attività progettuali di carattere operativo sono state concluse per tutti gli utenti coinvolti il 30 novembre 2011; la possibilità di aggiungere in media due-tre mesi di attività è derivata dalla rimodulazione del budget concordato con Fondazione con il Sud, in seguito alle economie evidenziate durante il primo anno di attività.

Nei mesi di dicembre 2011 e gennaio 2012 sono stati ultimati i lavori di verifica e valutazione finale in particolare attraverso l’elaborazione dei risultati della ricerca scaturita dall’impianto sperimentale del progetto. I risultati della ricerca sono fortemente significativi dal punto di vista scientifico, tenuto conto anche dell’ampiezza del campione considerato, e ci consentono di “validare” il modello operativo definito nel corso del progetto.

Ci sono importanti risultati correlati che vale la pena evidenziare e in particolare: la scelta da parte di ERG di impegnarsi per dare continuità alla parte relativa all’inserimento lavorativo, attraverso un primo stanziamento da utilizzare per curare la gestione del verde di uno degli spazi pubblici più significativi della città.

Il progetto prevedeva di inserire nelle diverse attività 60 utenti con autismo e 20 soggetti con disagio psichico, in maniera graduale durante il corso dei mesi. In effetti sono stati coinvolti nel corso del progetto 73 utenti con autismo (una parte dei quali solo per periodi definiti di tempo) e almeno 35 utenti con disagio psichico. Sono state coinvolte attivamente più di 60 famiglie (le altre famiglie hanno partecipato ad almeno 2 incontri durante il periodo considerato). Sono stati coinvolti anche i bambini di 10 classi nelle quali sono inseriti i bambini e i ragazzi con autismo. Sono stati coinvolti in un percorso di formazione dedicato 30 insegnanti (curriculari e di sostegno). L’incremento degli utenti con disagio psichico seguiti dal progetto rispetto alle previsioni è stato reso possibile dalla significativa e qualificata presenza dei volontari che affiancano gli operatori specializzati.

Un elemento indiscutibilmente di valore è stato il lavoro di confronto puntuale e continuativo con le famiglie e con le loro associazioni, confronto reso possibile anche da un sistematico lavoro di ricognizione e restituzione dei risultati man mano raggiunti.

Come avevamo immaginato, percorrere assieme ai bambini, ai ragazzi e ai giovani adulti con autismo o con disagio psichico, alle loro famiglie, alle insegnanti, ai volontari e in genere ai rappresentanti delle organizzazioni partner, nuove strade coerenti con gli orientamenti più recenti in tema di autismo, ha consentito a tutti noi di intravvedere nuove mete, di scoprire nuovi luoghi per l’integrazione.