Dolce Verde – scheda di sintesi in chiusura progetto

IL PROGETTO

Il progetto Dolce Verde è stato finanziato nell’ambito dell’Avviso pubblico 1/2011 della regione Sicilia finalizzato alla realizzazione di progetti volti all’inclusione socio-lavorativa di soggetti in condizione di svantaggio, nell’asse relativo alla disabilità.

Si è costituita una partnership di cui capofila è la cooperativa San Martino e che comprende un ente di formazione (Kalimera) e tre Associazioni di utenti e loro familiari (Diversamente Uguali, Afadipsi, Angsa – I figli delle Fate).

Il progetto è stato avviato nel mese di aprile del 2013 e si conclude il 31 marzo 2015. E’ rivolto a 30 soggetti adulti con disabilità diverse ma con una prevalenza di soggetti con disagio psichico e soggetti con autismo, in continuità con l’esperienza già avviata nel corso degli anni precedenti e in particolare con il Progetto “Percorsi di integrazione e transizione verso l’autonomia per l’autismo e il disagio psichico” finanziato dalla Fondazione con il Sud.

Il progetto è imperniato su una logica di tipo integrato che prevede l’azione contestuale di interventi diversi:

  1. a) la realizzazione di due percorsi formativi e professionalizzanti (negli ambiti del giardinaggio e della pasticceria) che prevedono un percorso graduale di inclusione lavorativa – attraverso gli step della formazione teorica, degli stage, delle work experience e infine della realizzazione di percorsi di tipo imprenditoriale. La durata dei percorsi formativi è stata di 900 ore ciascuno di cui 450 in aula e 450 stage in azienda. Al termine dei percorsi formativi sono state avviate le work experience presso numerose aziende del territorio con una durata di 400 ore per ciascun destinatario. Oltre al personale docente esperto nei settori specifici del giardinaggio e della pasticceria sono stati coinvolti docenti di supporto e tutor con esperienza nell’ambito della disabilità. I piccoli gruppi di utenti impegnati nelle work experience sono guidati da tutor di inserimento lavorativo già in possesso di un’esperienza specifica in questi ambiti.
  2. b) una strategia di interventi educativi individualizzati gestiti da un’equipe di operatori esperti in grado di utilizzare strumenti tecnici specialistici (come ad esempio la CAA – Comunicazione aumentativa alternativa) e contestualmente valorizzare la logica del gruppo di lavoro, attraverso un processo costante di supervisione in gruppo degli interventi educativi. L’individualizzazione degli interventi si basa su un processo di valutazione iniziale e in itinere realizzato attraverso strumenti standardizzati di valutazione delle competenze e delle autonomie possedute ed è finalizzato in modo specifico a garantire la progressiva acquisizione, il rafforzamento e l’estensione di autonomie di base e competenze comunicative e relazionali. L’acquisizione di autonomie e competenze relazionali è d’altra parte indispensabile per garantire l’efficacia dei processi concomitanti di inclusione lavorativa soprattutto nella fase delle work experience durante la quale i soggetti destinatari si trovano coinvolti in processi lavorativi ordinari e inseriti all’interno di piccoli gruppi di lavoro strutturati.
  3. c) prima dell’avvio delle fasi operative e durante il progetto sono state realizzate azioni di ricerca delle opportunità di inserimento lavorativo nei settori del giardinaggio e della pasticceria che hanno poi facilitato l’individuazione dei contesti operativi per la realizzazione degli stage e delle worke xperience, e una contestuale analisi dei bisogni degli utenti e delle famiglie dei potenziali destinatari del progetto. Sono state realizzate inoltre attività specifiche di documentazione dell’esperienza realizzata nelle differenti fasi di progetto.

 

I RISULTATI

Attività formative

I 30 soggetti selezionati (due gruppi di 15) hanno avuto una soddisfacente frequenza delle attività formative in aula, gestite in prevalenza da docenti con precedenti esperienze nella formazione di disabili e dunque attenti alle esigenze di individualizzazione degli insegnamenti e di flessibilità nella gestione degli spazi e dei carichi di lavoro. L’individualizzazione è stata favorita dalla presenza di due formatori di supporto e di due tutor esperti, nonché dall’affiancamento dell’equipe educativa, indispensabile soprattutto nelle situazioni più problematiche. Gli educatori in questo caso hanno gestito sia gli aspetti critici relativi al mantenimento di una motivazione costante che aspetti pratici essenziali come quelli relativi alla facilitazione nel raggiungimento delle strutture formative e poi di quelle aziendali dove sono stati ospitati gli stage e le work experience e, insieme ai docenti di supporto e ai tutor, hanno facilitato la costituzione e il funzionamento dei gruppi classe.

I risultati specifici di apprendimento sono naturalmente differenti per ciascun soggetto coinvolto ma la media è generalmente soddisfacente. Una parte significativa degli allievi ha acquisito competenze professionali di ottimo livello che possono rappresentare una importante pre-condizione per un inserimento lavorativo stabile.

In particolare nell’ambito del giardinaggio sono state acquisite conoscenze in merito a:

  • il ciclo dei tempi e delle stagioni,
  • il terreno e come utilizzarlo per le colture e la messa a dimora,
  • le principali tecniche di coltura e vivaismo,
  • l’uso dei principali attrezzi agricoli e di manutenzione del verde
  • norme in materia di sicurezza e dell’uso dei dispositivi di protezione individuale

Nell’ambito della pasticceria sono state acquisite conoscenze su:

  • le principali tipologie di paste base e di dessert,
  • l’uso dei principali macchinari ed attrezzi per la lavorazione di cibi e alimenti,
  • come si assemblano impasti base e creme secondo ricetta,
  • i principali metodi di lievitazione, farcitura e decorazione dei prodotti dolciari,
  • modalità di gestione dell’ambiente di lavoro e del trattamento degli alimenti, secondo le norme igienico-sanitarie
  • norme in materia di sicurezza e dell’uso dei dispositivi di protezione individuale

 

Gli stage hanno permesso di concretizzare gli apprendimenti realizzati in aula e hanno rappresentato un’ottima occasione per fare i primi passi in un ambiente lavorativo ordinario.

Work experience

Al termine delle attività formative sono state avviate le work experience presso le aziende che hanno dato la loro disponibilità ad ospitare gli utenti beneficiari del progetto. L’apertura di alcune importanti aziende del territorio a collaborare per un’attività così impegnativa e delicata rappresenta di per sé un risultato di grande rilievo in un territorio nel quale l’inserimento lavorativo di persone con disabilità continua ad essere una prassi quasi del tutto sconosciuta.

Aziende coinvolte:

SOGGETTI OSPITANTI BENEFICIARI SEDI DI LAVORO
Cooperativa Sociale Tandem 5 giardinieri Parco Robinson Bosco Minniti, Balza Akradina, Parco Robinson C.da Palazzo, Latomie dei Cappuccini, Parco Robinson Via Giarre
Az. Agricola Pupillo 5 giardinieri C.DA Targia snc, SR
Az. Tinè fiori 5 giardinieri Casina Cuti Via Augusto, 1 SR
Bar Pasticceria Rizzo 8 pasticceri Via Polibio, 72
Astrum Cafè 2 pasticceri V.le Santa Panagia, 141
Bar Milano 1 pasticcere Via G. Di Natale, 16
Bar Pasticceria Leonardi 1 pasticcere V.le Teocrito, 123
Bar Impero 1 pasticcere Via Turchia, 4
Bar Sun Gelati 1 pasticcere V.le Paolo Orsi, 38

 

Mansioni specifiche svolte dai giardinieri presso le loro sedi di lavoro:

  • semina e raccolta, scerbatura, decespugliamento, irrigazione,
  • sistemazione e pulizia siepi e aiuole,
  • impianti floreali e ortofrutticoli,
  • potature rimozione sfalci;

 

Per quanto riguarda le attività dei pasticceri:

  • taglio e manipolazione di ingredienti,
  • amalgamare gli ingredienti secondo ricetta,
  • farcitura, decorazione e guarnizione di prodotto dolciari,
  • uso di piccole attrezzature e macchinari per le lavorazioni,
  • riordino e pulizia di attrezzature e dell’ambiente di lavoro

Durante le work experience tutti i beneficiari hanno avuto la possibilità di sperimentare un percorso professionale e individuale tutorato e significativo in vista di una possibile ricaduta occupazionale nel settore di riferimento, acquisendo non solo competenze tecnico professionali specifiche ma anche abilità trasversali come la capacità di lavorare in squadra e di relazionarsi con i colleghi di lavoro.

 

Progetti educativi individualizzati

Dei 30 beneficiari del progetto “Dolce–Verde” 28 sono stati incontrati più volte e colloquiati dalla psicologa e dagli educatori dell’equipe; a 21 utenti è stata somministrata la Vineland, una scala che valuta l’autonomia personale e la responsabilità sociale, tramite colloqui avvenuti taluni direttamente con il soggetto interessato, in altri casi incontrando le famiglie.

Per 18 soggetti, sulla base della valutazione effettuata e delle osservazioni svolte, sono stati definiti obiettivi specifici d’intervento ed elaborati i Progetti Educativi Individualizzati. Per alcuni casi è stato possibile coordinare il lavoro con gli operatori del DSM, psichiatri e assistenti sociali, in un’ottica di progetto socio-sanitario integrato.

Per la maggior parte dei PEI si è reso necessario mettere in campo azioni per il raggiungimento di obiettivi nelle seguenti aree:

– Comunicazione: Comprensione, Espressione

– Abilità Quotidiane: Autonomie Personali, Domestiche, di Comunità

– Socializzazione: Relazioni-Interpersonali, Regole Sociali

– Abilità Integranti: uso del denaro, uso dell’orologio e gestione di sé in relazione al tempo, uso del telefono, spostamenti, sia come abilità pedonali che come uso dei mezzi pubblici

– Abilità di gestione del tempo libero

Circa un anno dopo la prima valutazione, il follow up ha evidenziato, per alcuni, significativi miglioramenti relativamente ad aspetti concernenti le autonomie e la relazionalità.

Gli interventi sono stati realizzati sia in forma individuale che rivolti a piccoli gruppi. Sono state proposte un elevato numero di attività in maniera che ogni ragazzo si sia potuto impegnare in quelle più utili e più gradite. Ogni, beneficiario, sulla base del proprio programma individualizzato, ha partecipato ad alcune attività di laboratorio e/o ad altre educative e ricreative. In questo modo il progetto è stato costruito intorno alle esigenze individuali di ognuno.

Tra le attività più seguite i laboratori sulle autonomie realizzati in un appartamento messo a disposizione dalla Cooperativa San Martino dove i partecipanti, in piccoli gruppi, hanno seguito un programma intensivo per l’acquisizione di autonomie nella gestione di ambienti di vita, la cura di se e delle proprie cose, la preparazione di cibi e pasti ecc. Anche le diverse attività finalizzate al sostegno alla relazionalità sono state molto seguite: alta la partecipazione al gruppo di ascolto, quasi unanime l’adesione a proposte di uscite pomeridiane o serali per andare a mangiare un gelato o una pizza. Realizzate periodicamente attività motorie all’aria aperta.

Gli interventi individualizzati si sono resi necessari soprattutto per la gestione di situazioni critiche o per il perseguimento di obiettivi molto mirati.

 

Una nota di colore (Note e colori per l’inclusione sociale)

Diversi beneficiari del progetto Dolce-Verde fanno parte, ormai in maniera stabile, del coro Note e Colori per l’Inclusione della cooperativa San Martino.

Il laboratorio di canto corale della Cooperativa Sociale San Martino ha l’obiettivo di favorire opportunità di socializzazione e la valorizzazione di abilità espressive in contesti che facilitano l’inclusione, nonché di ottenere un riconoscimento ed una visibilità pubbliche attraverso la realizzazione di iniziative rivolte alla cittadinanza come i concerti. Il laboratorio è disponibile ad accogliere persone disabili, familiari, operatori e volontari che attraverso la musica e il canto vogliono condividere un percorso di amicizia e solidarietà. Il laboratorio di canto corale coinvolge attualmente circa 35 beneficiari e le rispettive famiglie.

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